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ciao!!! ho 21 anni CITROENISTA ,Milanese o meglio di Legnano, una delle mie passioni sono le automobile. automobili.... la mi casa automobilistica preferita come avete già capito è la citroen perchè la trovo da sempre all'avanguardia e originle e che se ne frega delle linee omologate e mi rendo conto che per questo può anche non piacere . Sinceramente la citroen HA FATTO LA STORIA DELL'AUTO,il massimo la citroen lo ha raggiunto con la mitica DS... La DS era una vettura di segmento superiore, nata per rimpiazzare l'oramai anziana e gloriosa Traction Avant, in produzione dal 1934. Rispetto all'antenata, l'impatto visivo fu decisamente sconvolgente; il primo aspetto che colpì gli occhi dei visitatori del Salone di Parigi del 1955 nell'osservare la DS fu la sua linea estremamente anticonformista e innovativa. Una silhouette allungata, con linee tese all'indietro, la coda corta e rastremata, le ruote posteriori carenate. La vettura sembra rannicchiata sul retrotreno, pronta a scattare in avanti. Anteriormente, le prime DS presentavano gruppi ottici circolari senza carenature, che sarebbero comparse solo nel 1968. La coda era invece caratterizzata da piccoli fari circolari che sarebbero stati sostituiti da fari rettangolari in occasione del restyling. Sempre posteriormente erano molto particolari gli indicatori di direzione situati sopra i montanti posteriori, nell'angolo in alto, in corrispondenza del tetto. Anche internamente, lo styling lasciava il suo segno, per esempio nel design del volante, munito di un'unica razza. Vi fu però chi alla DS contestava l'elevato prezzo d'acquisto, giustificato peraltro da tante innovazioni tecnologiche. Pertanto alla Citroën, per venire incontro anche a tali richieste, fu realizzata a partire dal 1957 anche la ID, una versione semplificata ed economica della DS. Una DS cabrioNel 1958, la DS fu proposta anche in versione cabriolet, dando vita ad una delle più belle ed affascinanti convertibili della storia. Oggigiorno, le DS cabriolet sono molto ambite dai collezionisti e spuntano quotazioni piuttosto alte. Nel 1962 fu rivisto il frontale, ridisegnato per garantire una miglior ventilazione, mentre nel 1965 fu introdotta la ricchissima versione Pallas. Il 1968 fu invece l'anno della DS 20 Break, ossia la versione "station wagon" della DS con motorizzazione da due litri, mentre nel 1972 fu introdotta la DS 23 Break, con motore da 2.3 litri. ... e di ingegneria meccanica Particolare dei fari orientabili di una DS seconda serieOltre che per il suo impressionante impatto visivo, la DS era rivoluzionaria anche per molte soluzioni tecniche adottate. La vettura disponeva infatti di: sospensioni idropneumatiche con controllo automatico dell'altezza da terra, servosterzo, freni a disco anteriori (prima auto europea ad adottarli), servofreno e trasmissione semiautomatica. Quando nel 1968 comparvero i fari carenati, subentrò un'ulteriore "chicca" tecnologica degna di un'auto come la DS: i fari orientabili con lo sterzo, soluzione che permetteva al conducente di avere più visuale nelle manovre di svolta compiute al buio. Questi fari furono battezzati "occhi di gatto" per il loro inconfondibile design. Solo negli USA i fari orientabili non erano permessi, pertanto per quel mercato erano previste versioni con fari fissi. In ogni caso, con questa innovazione tecnico-stilistica, la DS divenne vistosamente più aerodinamica, con una linea piuttosto da pesce che non da felino. Pertanto, ancor oggi, la DS è nota a molti con il soprannome di "squalo". Una curiosità: a causa delle sue particolari sospensioni idropneumatiche, quando l'auto è spenta non è possibile applicare alle ruote le "ganasce" della polizia. Le eccezionali doti di sicurezza garantite dal sistema idraulico fecero entrare questa vettura nella storia, salvando la vita di Charles de Gaulle in occasione dell'attentato del 22 agosto 1962 a Petit Clamart. La DS su cui viaggiava il generale fu centrata dai colpi delle mitragliatrici dei capi dell'opposizione francese all'indipendenza dell'Algeria. I proiettili forarono due pneumatici, ma le sospensioni idropneumatiche permisero all'autista di controllare la vettura e di allontanarsi senza difficoltà. Grazie alle sue incredibili doti stradali la DS seppe inoltre conquistarsi un palmarès sportivo non indifferente, entrando a pieno titolo tra le auto più vincenti della storia: la DS e la ID furono infatti protagoniste assolute dei rally e delle grandi maratone internazionali per oltre 17 anni, dalla loro prima vittoria, ottenuta al Rally di Monte Carlo del 1959, all'ultima, arrivata al Rally du Maroc del 1975... e poi con la c3 uscita nel 2002 dal design fresco,originale e attuale ancora oggi , per me inimitabile come lo era la Fiat 500 degli anni 50! Per il resto ho simpatia per le italiane logicamente,mentre odio le auto che hanno successo solo perchè blasonete ...Golf in primis! un CIAO a DSSSSSSSS e KNOXVILLE molti altri!!! e in fine w la citroen nei rally e wrc con il mito e il mio mito Sebastien Loeb...io aspetto l'autografo!
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di carlo-ciao-
1 anno, 2 mesi
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di carlo-ciao-
1 anno, 3 mesi
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di carlo-ciao-
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